Transazione fiscale e composizione negoziata: Consimp approfondisce le nuove opportunità per il risanamento d’impresa

Comunicazioni
29 Settembre 2026

Il partner Daniele Vanin è intervenuto al webinar promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno dedicato al nuovo quadro della transazione fiscale. Al centro, strumenti, condizioni e profili operativi per integrare il rapporto con il Fisco nelle strategie di risanamento.

La transazione fiscale entra sempre più concretamente nella “cassetta degli attrezzi” della composizione negoziata e apre nuove possibilità nella costruzione dei percorsi di risanamento delle imprese. Ma richiede valutazioni economico-finanziarie solide, documentazione affidabile, tempestività e una gestione strutturata dell’interlocuzione con l’Amministrazione finanziaria.

È stato questo il filo conduttore dell’intervento del dott. comm. Daniele Vanin, partner Consimp, al webinar “La transazione fiscale nella composizione negoziata: quadro operativo e indicazioni applicative”, organizzato il 29 settembre dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno, in collaborazione con Innexta. L’iniziativa si inserisce nelle attività del Servizio prevenzione crisi d’impresa della Camera di Commercio ed è stata dedicata all’analisi degli aspetti applicativi di uno strumento ancora giovane e in rapida evoluzione.

L’intervento di Daniele Vanin ha ricostruito il percorso della transazione fiscale all’interno della composizione negoziata, partendo dal quadro normativo per arrivare alle questioni che professionisti e imprese devono affrontare concretamente: costruzione della proposta, documentazione, valutazione della convenienza rispetto all’alternativa liquidatoria, ruoli dei diversi soggetti e passaggio davanti al giudice.

Un quadro che si è evoluto rapidamente. Introdotta nella composizione negoziata dal Correttivo-ter del 2024, la possibilità di raggiungere un accordo transattivo è stata ulteriormente ampliata nel 2026, con l’estensione anche ai tributi degli enti pubblici territoriali. L’imprenditore può così proporre, nell’ambito delle trattative, il pagamento parziale o dilazionato dei debiti tributari e dei relativi accessori, entro i limiti previsti dalla disciplina.

Uno dei passaggi centrali dell’approfondimento ha riguardato il valore di liquidazione. La proposta al creditore pubblico non può infatti essere costruita come un elemento isolato della negoziazione: deve inserirsi nel piano di risanamento e poggiare su una valutazione documentata della convenienza rispetto a quanto il creditore potrebbe presumibilmente ottenere nello scenario della liquidazione giudiziale.

Da qui un messaggio operativo particolarmente rilevante per advisor e imprese: la qualità della preparazione diventa parte sostanziale della negoziazione. Occorre ricostruire correttamente il perimetro dei debiti, predisporre per tempo le attestazioni richieste, costruire uno scenario liquidatorio attendibile e avviare tempestivamente il confronto con gli uffici competenti. Nella composizione negoziata, infatti, non opera il cram down: senza l’adesione dell’Amministrazione finanziaria il tribunale non può imporre l’accordo.

L’approccio illustrato da Vanin parte quindi dalla preanalisi della situazione aziendale: la proposta fiscale deve essere coordinata con il piano, con i flussi finanziari e con le altre trattative in corso, prevedendo anche soluzioni alternative qualora non si raggiunga l’accordo con il creditore pubblico. Le indicazioni operative presentate da Consimp richiamano espressamente la necessità di instaurare un rapporto tempestivo e trasparente tra advisor e Amministrazione finanziaria.

«La transazione fiscale non va considerata come un passaggio autonomo o meramente fiscale, ma come un tassello di una strategia di risanamento più ampia. La solidità dei dati, la qualità dell’attestazione e soprattutto la tempestività con cui viene costruito il confronto con i creditori pubblici possono incidere concretamente sulla percorribilità della soluzione», sottolinea Daniele Vanin, partner Consimp.

Il webinar ha affrontato anche gli strumenti digitali Libra e SkillUp, presentati da Roberto Brero e Jacopo Chiari di Innexta, dedicati rispettivamente all’analisi economico-finanziaria e alla formazione sulla prevenzione della crisi per le imprese del territorio.

La conclusione dell’intervento di Daniele Vanin fotografa bene una materia destinata a rimanere al centro dell’attenzione: un istituto giovane e ancora in evoluzione, nel quale qualità della documentazione, solidità dell’attestazione, buona fede nelle trattative e tempestività della proposta rappresentano fattori determinanti per trasformare lo strumento normativo in una concreta opportunità di risanamento.