
La rendicontazione di sostenibilità è al centro delle nuove normative per le imprese.
Con l’introduzione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recentemente recepita in Italia, le aziende devono adottare nuovi standard per garantire trasparenza, affidabilità e completezza delle informazioni fornite agli stakeholder.
Che cosa prevede la normativa
Secondo il DR GOV-5 degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), le imprese sono obbligate a divulgare:
- Le caratteristiche principali dei sistemi di controllo interno e gestione del rischio per la sostenibilità.
- La metodologia di valutazione e prioritizzazione dei rischi.
- Le strategie per mitigare i rischi individuati, incluse le misure di controllo.
- Le modalità di integrazione dei risultati della valutazione del rischio nei processi aziendali.
- La rendicontazione periodica agli organi di amministrazione e controllo.
Questi obblighi sono trasversali e riguardano non solo le Grandi aziende, ma anche le Piccole e Medie imprese quotate, con esclusione delle microimprese.
Le sfide delle imprese italiane
Le imprese italiane devono affrontare la duplice sfida di:
- Implementare strumenti e processi adeguati per la rendicontazione di sostenibilità.
- Integrare queste nuove pratiche nei propri assetti organizzativi, amministrativi e contabili, in linea con l’articolo 2086 del Codice Civile.
Come adeguarsi?
Dalle linee guida emerge che per affrontare con successo gli obblighi normativi è necessario:
- Valutare il sistema di controllo interno esistente: Analizzare i processi e le procedure già in atto per individuare eventuali lacune rispetto agli standard richiesti.
- Implementare nuove metodologie di gestione del rischio:
- Identificare i principali rischi di incompletezza, integrità e tempistica delle informazioni.
- Stabilire criteri di prioritizzazione basati su gravità e probabilità.
- Sviluppare strategie di mitigazione:
- Creare politiche e procedure specifiche.
- Adottare strumenti tecnologici per garantire la qualità dei dati.
- Integrare la sostenibilità nei processi aziendali:
- Formare il personale e i membri della governance.
- Allineare il reporting di sostenibilità con la pianificazione strategica e la gestione delle risorse.
Il valore di un adeguato sistema di controllo interno
Un sistema di controllo interno ben strutturato non è solo un obbligo normativo, ma anche uno strumento strategico per:
- Migliorare la trasparenza e la fiducia degli stakeholder.
- Dimostrare l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità.
- Ridurre i rischi operativi e finanziari.
Le nuove sfide
Di fronte alle nuove sfide, Consimp supporta le imprese italiane attraverso servizi specifici per:
Valutare e ottimizzare i sistemi di controllo interno:
Analisi approfondite per garantire l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali.
Consulenza sulla rendicontazione di sostenibilità secondo gli ESRS: Assistenza nella preparazione e nell’adeguamento alle normative di riferimento per una rendicontazione trasparente e conforme.
Formazione del management e adozione di tecnologie appropriate: Programmi formativi mirati e supporto nell’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative per migliorare le performance aziendali.
L’evoluzione normativa rappresenta un’opportunità per le imprese italiane di distinguersi e rafforzare la propria competitività. In questo contesto, Consimp fornisce un supporto concreto, aiutando le aziende a trasformare gli obblighi di sostenibilità in un vantaggio strategico attraverso:
Analisi personalizzate delle esigenze specifiche dell’impresa.
Implementazione di best practices per la gestione sostenibile e responsabile.
Monitoraggio continuo per assicurare il rispetto delle normative e l’ottimizzazione dei processi interni.
Grazie a un approccio integrato e orientato al miglioramento continuo, Consimp accompagna le imprese nel percorso di adeguamento normativo, favorendo una crescita sostenibile e una maggiore competitività sul mercato.
Leggi il documento del CNDCEC “Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità – Proposte operative e raccordo con gli adeguati assetti ex 2086 c.c.
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