L’Unione Europea semplifica le regole sulla sostenibilità e gli investimenti

Comunicazioni
27 Febbraio 2025

La Commissione Europea ha pubblicato la proposta di direttiva Omnibus I volta a semplificare le normative dell’UE, ridurre gli oneri amministrativi e incentivare gli investimenti sostenibili. La proposta, annunciata il 26 febbraio 2025, mira a favorire la competitività delle imprese europee, sostenendo al contempo gli obiettivi del Green Deal.

Semplificazione della rendicontazione sulla sostenibilità

Uno degli aspetti chiave della riforma riguarda la riduzione degli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità. Le principali modifiche includono:

  • Esclusione dell’80% delle imprese dall’obbligo di rendicontazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), concentrando i requisiti sulle imprese di maggiori dimensioni.
  • Differimento di due anni per le aziende che avrebbero dovuto iniziare la rendicontazione nel 2026 o 2027.
  • Alleggerimento degli obblighi della Tassonomia UE, mantenendoli solo per le grandi imprese, con la possibilità di adesione volontaria per le altre.

Meno burocrazia per la due diligence sulla sostenibilità

La Commissione ha inoltre semplificato gli obblighi di due diligence sulla sostenibilità, riducendo gli oneri per le PMI e le imprese di medie dimensioni. Tra le misure adottate si segnalano: la limitazione della frequenza delle valutazioni periodiche da annuali a ogni 5 anni; la migliore armonizzazione delle norme tra gli Stati membri per garantire un campo di gioco equo per tutte le imprese e l’ eliminazione delle condizioni di responsabilità civile a livello UE, mantenendo comunque il diritto al risarcimento per danni.

La posizione dei commercialisti: semplificazioni positive: mantenere il lavoro fatto

Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha accolto con favore le misure di semplificazione, evidenziando tuttavia la necessità di non disperdere il lavoro fatto finora. Il presidente Elbano de Nuccio ha dichiarato:

“Non bisogna ora disperdere il lavoro fin qui fatto in questo ambito e si deve proseguire sulla strada dell’integrazione volontaria degli elementi della sostenibilità nei processi decisionali aziendali.”

Secondo i commercialisti, il percorso della sustainability economics intrapreso finora è stato scientificamente complesso e giuridicamente tortuoso, ma ha permesso di consolidare la sostenibilità come un pilastro delle strategie aziendali. Sebbene le semplificazioni normative siano un passo nella giusta direzione, il settore bancario continua a considerare i fattori ESG determinanti nella valutazione della solidità creditizia delle imprese.

“L’esigenza di semplificazione è chiara, ma non deve corrispondere a una dissipazione di quanto fatto finora, né a un abbassamento della guardia rispetto ai rischi futuri, come il protezionismo commerciale e le sue conseguenze economiche.”

Prossimi passi

La proposta Omnibus dovrà in ogni caso essere prima approvata dalla Commissione europea dal Consiglio e, successivamente, essere recepita nei Paesi membri, per entrare effettivamente in applicazione. La sfida per le imprese sarà ora trovare un equilibrio tra la riduzione della burocrazia e il mantenimento di strategie sostenibili efficaci.  È importante sottolineare che l’Omnibus I è, ad oggi, solo una proposta e dovremo attendere le modalità di recepimento a livello europeo e/o italiano per comprenderne gli effetti concreti.